• Annabelle d'Huart
  • ANNABELLE D'HUART

  • Annabelle d’Huart (Parigi, 1952) si occupa di fotografia, disegno, scultura, gioielleria. Dopo gli studi alla scuola Camondo di Parigi, ha vissuto a New York, dove ritraeva grandi artisti americani (Robert Ryman, Dan Flavin, Donald Judd, ecc.), che ha poi esposto, nel 2003, in una mostra presso la galleria di Paula Cooper.
    In seguito, ha lavorato per una decina d’anni al Taller de Arquitectura di Ricardo Bofill, realizzando tra l’altro installazioni come Songes d’Or ou L’Origine rêvée, un insieme di 23 terracotte, derivanti dalla medesima matrice: la serialità è infatti una costante della sua opera. Poi s’è anche scoperta una fascinazione per l’universo marino nel 1996, quando cioè ha disegnato a Sèvres il servizio da tavola Atlantide; la collaborazione con Sèvres è proseguita nel 2006 con Hommage à Ruhlmann, appunto un omaggio al designer Jacques-Émile Ruhlmann (Parigi, 1879–1933). Dal 2007 al 2010 dispone stabilmente di un atelier presso la Manufacture allo scopo di dedicarsi interamente alla creazione di una collezione di 300 bijoux-scultura in porcellana di Sèvres. Comunque, il suo excursus professionale annovera progetti di gioielli anche per Karl Lagerfeld / Chanel (2000) e per Yohji Yamamoto (2007). Nel 2006 la Manufacture de la Savonnerie le affida la realizzazione di un tappeto, Hauts Fonds. Attualmente sta realizzando una serie di sette tele, di grande formato, ispirate dalla lettura dell’opera del pittore cinese Shitao.

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